Si dice che il cuore non smetta mai un momento
Ogni volta si schianta e riparte da cento.
Enrico Nigiotti
Da un paio di anni incontro con una buona frequenza coppie ed individui che vivono l’esperienza di un desiderio di genitorialità che non si realizza, che incontrano, lungo la strada di questo desiderio, la diagnosi di infertilità o di sterilità.
La diagnosi è un momento di forte destabilizzazione all’interno della coppia, che arriva dopo una strada più o meno lunga di tentativi, aspettative, speranze che si tramutano in ansie e paure.
Scegliere uno spazio di psicoterapia di coppia per essere accompagnati lungo il percorso di PMA significa garantirsi un luogo di cura e di costruzione di significati.
Fare psicoterapia durante un percorso di PMA ha a che fare con il concedersi di essere pensati come coppia, andando oltre la riserva ovarica o la velocità degli spermatozoi.
La stanza di psicoterapia funge da contenitore per la coppia, permette uno spazio dove continuare a contattarsi lungo la ricerca, dando valore ai passaggi, agli scalini che si salgono o si scendono, dando voce alle domande che non trovano risposte e al bisogno di sospensione che può affacciarsi.
La psicoterapia permette di stare in un tempo nostro, in un percorso che è spesso scandito da tempi e ritmi altri.
Il percorso può strutturarsi in uno spazio individuale o di coppia ma, nonostante la scelta sia per uno spazio individuale, quando il percorso di ricerca è di coppia, possono essere utili alcuni colloqui di coppia in modo da favorire un racconto a più voci e perché lo spazio sia significato, almeno inizialmente, da entrambi.
Vivere la PMA può essere un’occasione.
Per prepararci,
per ascoltarci davvero,
per capirci,
per continuare a contattarci,
per esserci, insieme.